Il 21 febbraio 1923, davanti al notaio fiorentino Gargani, si presentano Manuel Izquierdo e Pietro Signorini per costituire la Società in nome collettivo Izquierdo e Signorini, sita in via Giotto a Firenze. Nel ’55 entrano in Azienda Vezio e Adolfo, i fi gli di Pietro, il fondatore.
È la nuova generazione Signorini, che dà impulso, idee ed energia all’attività. Nuova è la qualità nei prodotti, nuova la fabbrica: grande, moderna, di nuovissima concezione, con mensa, servizi, parcheggi, aree produttive dedicate, magazzini, logistica, nuove tecnologie e, di conseguenza, nuova qualità nei prodotti. L’espansione e la ricerca della qualità totale continua negli anni ‘60 e ‘70 attraverso innovazioni procedurali, tecnologiche e strategiche. L’Azienda si aff erma sui mercati in rapida espansione, introducendo gradualmente design, tecnologie alternative e nuovi materiali per rispondere ad un mercato in profondo cambiamento, ad una mutata concezione del bagno e alla comparsa di un consumatore consapevole ed esigente. A partire dagli anni ‘80, la funzione del bagno si trasforma profondamente: da servizio diventa luogo di culto. Il rubinetto si aff erma defi nitivamente come oggetto di arredo e di tendenza; la produzione si modifi ca, per far spazio a lavorazioni coerenti con i nuovi stili di vita e di consumo. Design, tecnologia, ricerca e sperimentazione diventano i principali contenuti di un prodotto originale.

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